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Emergenza Coronavirus: cosa fare per non allarmare i nostri figli? Qualche consiglio per far passare al meglio questo momento

Degli ultimissimi giorni è la notizia che il coronavirus proveniente dalla Cina è arrivato anche in Italia, specialmente nel Nord. Le varie regioni e i comuni hanno disposto la chiusura di scuole e l’annullamento di eventi che prevedessero importanti raggruppamenti di persone.

Alcuni uffici pubblici sono chiusi, e le persone hanno iniziato a prendere d’assalto i supermercati preparandosi alla nefasta eventualità della quarantena. Sembra l’inizio dell’Apocalisse, e fuori, nelle strade semideserte, pullulano persone dotate di mascherina, che in teoria dovrebbe proteggere dai germi.

coronavirus

Ma…

Bisogna innanzitutto ridimensionare l’emergenza coronavirus. Si tratta infatti di un’infezione di media gravità, che solo in rari casi può essere fatale, soprattutto in determinate fasce d’età. I più a rischio sono gli anziani, soprattutto se con patologie pre-esistenti, come riporta anche la World Health Organization.

 

Quanto è pericoloso il nuovo corona virus per bambini e ragazzi?

Per i bambini, sembra che i rischi siano ancora minori. Gli studiosi hanno infatti notato una minore incidenza di casi tra i più piccoli, con sintomi anche molto più lievi. Non facciamo quindi prendere dal panico: i nostri figli non sono così in pericolo, e anche nel qual caso fossero contagiati, le possibilità che ne escano più forti di prima sono davvero molto più alti rispetto alle altre fasce della popolazione. (Fontehttps://www.sip.it/2020/02/12/il-nuovo-coronavirus-e-davvero-meno-pericoloso-per-i-bambini/)

Se guardiamo ai dati pubblicati nel Chinese Journal of Epidemiology non c'è stato nessun decesso in Cina sotto i dieci anni e il virus avrebbe solo lo 0,2% di letalità tra i 10 e i 19 anni, percentuale che rimane identica anche nelle fasce 19-29 anni e 30-39 anni.

A ogni modo, molti comuni del Nord Italia hanno ritenuto opportuno intervenire e chiudere le scuole, per evitare qualsiasi diffusione ulteriore del contagio. In queste circostanze, i genitori si trovano davanti a un importantissimo dilemma:

Come spiegare ai propri figli l’emergenza coronavirus senza trascinarli nell’angoscia?

La prima cosa è mantenere la calma. I bambini infatti ci prendono come esempio, e il loro punto di riferimento più importante è proprio il genitore. Se questi si fa prendere dal panico, l’agitazione si trasmetterà anche ai più piccoli, gettandoli in uno stato di stress e ansia.

È importante dunque che i genitori mantengano una presenza tranquilla e costante, evitando comportamenti allarmanti o ansiogeni davanti ai propri figli. È indispensabile che i bambini vivano questa esperienza come una vacanza da scuola inaspettata, in cui possono prendersi del tempo per coltivare le loro passioni e per giocare in libertà.

Per questo motivo è essenziale che i genitori non coinvolgano i propri figli in discorsi che non sono attualmente in grado di capire, soprattutto se questi discorsi coinvolgono il tema della morte.

Per i bambini fino agli 8 anni non è necessario spiegare nel dettaglio i motivi dell’improvvisa vacanza. È sufficiente spiegare loro che per qualche giorno saranno a casa da scuola, e potranno svolgere altre entusiasmanti attività. Per i bambini che invece superano gli 8 anni d’età, si può accennare alla presenza di una malattia da cui è possibile proteggersi semplicemente mantenendosene alla larga per qualche giorno, e dunque motivare come mai sia necessario stare più riguardati e passare il proprio tempo libero più in casa che al parco.

In ogni caso, ricordatevi di dare spiegazioni asciutte e limitate. Ai vostri figli interessa sapere come sarà organizzata la loro vita, e poco altro.

Ma come trascorrere il tempo in casa con i propri figli?

Ci sono svariate attività a cui i vostri figli potranno dedicarsi, in compagnia con il proprio genitore oppure in solitaria. È bene ricordare di incoraggiare le attività non passive, cioè che non comprendono guardare la televisione o i cartoni animati sul tablet.

Ma quali sono le attività più indicate per lo sviluppo emotivo e cognitivo di vostro figlio?

  1. Leggere
  2. Disegnare, colorare e immaginare mondi fantastici
  3. I giochi di società, da fare insieme

 

Tre idee per passare questo periodo al meglio con i propri figli

  1. Leggere

Leggere rimane sempre l’attività più importante per lo sviluppo del bambino, e un’occasione come questa può essere sicuramente sfruttata per incoraggiare vostro figlio a coltivare questa bellissima passione. Leggere infatti permette ai bambini di immaginare mondi fantastici e avventure meravigliose, rendendo possibile al contempo l’apprendimento di parole nuove e agevolando lo sviluppo delle risorse logiche e linguistiche.

leggere un libro

In questo modo per vostro figlio sarà anche più semplice esprimere le proprie emozioni e raccontarvi delle proprie esperienze, poiché, come ricordava un famoso linguista:

Le parole non sono strumenti per esprimere il pensiero, al contrario sono condizioni per poter pensare. (Tullio De Mauro)

 

  1. Disegnare, colorare e immaginare mondi fantastici

Anche disegnare e colorare può rivelarsi un ottimo modo per ingannare il tempo e anche per sviluppare la propria creatività. I vostri figli avranno la possibilità di esercitarsi nella creazione di mondi nuovi e sconosciuti, o semplicemente distrarsi colorando le figure di un album. Un esercizio importante per stimolare le proprie risorse creative e anche un ottimo modo di stare insieme!

disegnare coi pennarelli

 

  1. I giochi di società, da fare insieme

Non potevano mancare i giochi di società o con le carte, utili per trascorrere delle ore ricreative cementando anche i rapporti all’interno del nucleo famigliare. Qui non c’è che l’imbarazzo della scelta. È un’ottima occasione per poter trascorrere del tempo di qualità con i vostri figli, aiutandoli a sviluppare spirito di squadra e le proprie capacità relazionali. I vostri figli potranno anche imparare così un’importantissima lezione, che mai bisogna dare per scontata: che ciò che conta non è vincere, ma partecipare!

Che aspettate dunque? Mettete da parte la preoccupazione, più che comprensibile, e l’angoscia. Questa può essere un’autentica occasione di sperimentare coi vostri figli attività nuove ed entusiasmanti, andando a stringere il delicatissimo quanto essenziale rapporto tra genitore-figlio.

Voi avete altre idee?

 

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