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Dopo molte incertezze e settimane di acceso dibattito sulla riapertura dei centri estivi per l’estate 2020, il Ministero per la Famiglia, gli enti locali e gli specialisti del settore sembrano aver finalmente trovato un punto d’incontro con il Comitato tecnico scientifico in merito alle attività per la prossima stagione. 

I centri estivi potranno svolgersi regolarmente, come emerge dal testo del Decreto Rilancio, ma solo secondo delle linee guida molto specifiche, elaborate da un tavolo di lavoro al quale hanno preso parte associazioni del Terzo settore, Anci e pediatri, e approvate dal Comitato tecnico scientifico. 

Andiamo con ordine. 



Il Decreto Rilancio: informazioni utili per i centri estivi

Il Decreto Rilancio contiene degli articoli che, finalmente, si esprimono sulla questione centri estivi e attività ludico-ricreative per bimbi e ragazzi. Citiamo in particolare l’Art. 112: 

Art.112

Finanziamento dei centri estivi 2020 e contrasto alla povertà educativa

  1. Al fine di sostenere le famiglie, per l’anno 2020, a valere sul Fondo per le politiche della famiglia, di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, una quota di risorse è destinata ai comuni, per finanziare iniziative, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, volte a introdurre: a) interventi per il potenziamento dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività di bambini e bambine di età compresa fra i 3 e i 14 anni, per i mesi da giugno a settembre 2020; b) progetti volti a contrastare la povertà educativa e ad implementare le opportunità culturali e educative dei minori.
  2. Il Ministro con delega per le politiche familiari, con decreto di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, stabilisce i criteri per il riparto della quota di risorse di cui al comma 1 e ripartisce gli stanziamenti per le finalità di cui alle lettere a) e, nella misura del 10 per cento delle risorse, per la finalità di cui alla lettera b), previa intesa in sede di conferenza unificata, ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
  3. Per le finalità di cui al comma 1, il fondo di cui al comma 1 medesimo è incrementato di 150 milioni di euro per l’anno 2020 

Il passaggio fornisce importanti informazioni per i gestori di centri estivi e attività rivolte a un pubblico di bimbi e ragazzi: potranno riaprire regolarmente, e saranno promulgati diversi bandi per agevolare l’organizzazione delle attività dal punto di vista economico. 



Gli incentivi economici per i genitori

Anche per quanto riguarda le famiglie sono previsti aiuti economici per incentivare le iscrizioni alle attività ricreative. In particolare, la Ministra del Lavoro Catalfo ha introdotto la seguente misura, che ritroviamo nel Decreto Rilancio: 

Il bonus è erogato, in alternativa, direttamente al richiedente, per la comprovata iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia di cui all’articolo 2, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. La fruizione del bonus per servizi integrativi per l’infanzia di cui al periodo precedente è incompatibile con la fruizione del bonus asilo nido di cui all’articolo 1, comma 355, legge 11 dicembre 2016, n.232, come modificato dall’articolo 1, comma 343, della legge 27 dicembre 2019, n. 160.

Il passaggio si riferisce al bonus babysitter, introdotto già tempo fa dal Governo a supporto delle famiglie. Tale bonus, secondo la proposta di Catalfo, è stato esteso a 1200€ ed è ora utilizzabile in modo più flessibile; per esempio, appunto, per l’iscrizione ai centri estivi. 

 

 

Condizioni per la riapertura dei centri estivi e delle attività ludico-ricreative per bambini e ragazzi

Al di là degli aiuti economici da parte del Governo, a quali condizioni potranno lavorare i centri estivi nei prossimi mesi? A quali protocolli dovranno attenersi educatori e professionisti del settore per l’organizzazione delle attività? Cosa prevedono le linee guida studiate nelle scorse settimane e approvate dal Comitato tecnico scientifico? 

 

Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID-19

Per l’estate 2020, l’attenzione è interamente puntata sulla tutela della salute di bimbi e ragazzi, genitori e professionisti. Il Dipartimento per le politiche della famiglia ha reso note nei giorni scorsi le linee guida studiate con la collaborazione degli enti del terzo settore, gli enti comunali e i pediatri che hanno partecipato al tavolo di lavoro proposto dalla Ministra Bonetti. Il testo completo è scaricabile qui in formato pdf: Linee guida riapertura centri estivi

Citiamo però alcuni dei punti fondamentali previsti per la sicurezza di ognuno: 

  • attività da svolgersi all’aperto e in piccoli gruppi, con continuità di relazione fra bimbi e ragazzi ed educatori
  • mantenimento delle distanze di sicurezza 
  • utilizzo dei dispositivi di protezione individuale
  • frequente sanificazione di oggetti e locali utilizzati da bimbi e ragazzi
  • frequente lavaggio delle mani e lavaggio mani obbligatorio all’ingresso
  • ingressi scaglionati, con punti di accoglienza esterni -in modo tale che gli accompagnatori non abbiano accesso alle strutture- e misurazione della temperatura

Consigliamo vivamente la lettura integrale delle linee guida. 

 

Campi estivi 2020: linee guida per la riapertura dei campi residenziali

Sono state recentemente diffuse anche delle linee guida per i campi estivi residenziali, che finora non erano stati esplicitamente trattati nei decreti presidenziali. Anche in questo caso, rendiamo disponibile il documento scaricabile in formato pdf: Linee guida riapertura campi estivi residenziali
Le indicazioni relative ai campi estivi residenziali sono riportate a partire dalla pagina 38 del documento, ma ne citiamo alcune, fra le più importanti, in merito alle condizioni per il pernottamento di bimbi e ragazzi nelle strutture dedicate. 

  • L’organizzazione delle camere deve consentire il rispetto della distanza interpersonale e la biancheria deve essere ad uso individuale
  • In caso di camerate, il numero di bambini non può essere superiore a quello previsto dalla composizione dei gruppi stessi; le camere non possono essere condivise da gruppi diversi
  • I bagni ad uso collettivo vanno gestiti secondo un’organizzazione su turni in base agli spazi, così da evitare assembramenti e l’intersezione di gruppi diversi
  • Anche negli spazi comuni vanno evitate sovrapposizioni di gruppi non originariamente connessi
  • Gli spazi per il pasto devono offrire la possibilità di mantenimento delle distanze di sicurezza

 

 

Al momento sono stati resi noti i protocolli stilati a livello nazionale. Vi terremo aggiornati su eventuali ulteriori indicazioni fornite dalle singole Regioni.

 

 

 

Chi ha scritto questo articolo?
Author: Sara

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